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domenica 20 novembre 2016

Spam poetico: Maccaia

Appunto, oggi mi par proprio tempo maccaioso.
Buona domenica.

Maccaia

Greve e lento con sapore di sale
Monta il calore portato dal mare
Ed invade le strade, le piazze, i palazzi
Ed i vicoli oscuri dove freme la vita.

La pelle più non respira davvero
E gocce di sudore t’imperlano la fronte
In un desiderio pur inutile e vano
Di ritrovare un po’ di frescura.

Quel vento che viene da un deserto lontano
Infine ti schianta e di te ha ragione
Risvegliando in tal modo antichi dolori
Che pensavi sopiti e lontani da te.

Fantasma di dolore è questa maccaia
Che inonda e fa sua di Genova la vita
Ed illude il turista ignaro e foresto
Di viver primavera apparente e ben strana.

No, questo tempo feroce ed ostile
È fatto soltanto per il genovese verace
Che bene riconosce nell’umido afrore
Un che di prezioso della sua amata città.

domenica 13 novembre 2016

Spam poetico: Occhi

Questa poesia non ricordavo neppure di averla scritta.
Buona domenica.

Occhi

Magia fantastica si cela nei tuoi occhi
Profondi e lucenti come stelle nel cielo.
Un che d’infinito in essi è ficcato
Che fa capolino nel mondo finito.

Ben io lo so che son fortunato
Ad averti vicino e perdere il senno
Quando sbatti le ciglia in dolce lusinga
Che sommuove tutto il mio povero cuore.

E di certo mi perdo e sogno inquieto
Distese infinite dietro a quelle pupille
Donanti al mio animo una pace pur vera
Ed un vero amore che trascende il mortale.

Ma una sola parola io vorrei da te
Oltre al tuo sguardo delicato e fatale.
Una parola ed una carezza
Che mi diano sollievo e dolce ristoro

Invece tu taci, enigmatica sfinge,
E soltanto mi restano impressi,
Miraggi lontani in deserti infuocati,
Misteriosi e distanti i tuoi occhi stregati.

domenica 6 novembre 2016

Spam poetico: Non monti nè valli

Ed ecco la usuale poesia domenicale.
Buona vita a tutti voi.

Non monti né valli

Non monti né valli che orride s’aprono
Ed il cuor fan tremare di fredda paura,
Non fiumi impetuosi che precipitano in mare
Trovando così lor morte perfetta.

Né aridi deserti infuocati e dolenti
Oppure ghiacciai silenziosi e selvaggi
Che rammentano all’uomo disperato dolore
Per  ciò che vuol dire finire la vita.

Non tutto questo e neppure ancora
Ciò che mente umana dai suoi mostri crea
In terribili incubi ove la ragione vacilla
Allontanarmi potranno dal mio amore per te.

Ascolta ciò che il tuo amante ha in cuore,
Non deriderlo infine né lascialo solo
Affranto e sconfitto in preda all’angoscia
Che stringe l’animo in tenaglia ben fiera.

Sorridigli un poco, vezzeggialo ancora,
Lenisci il dolore che la tua assenza gli dà;
Fa che il cuor suo alfin senta ancora
Una dolce carezza donata da te.

mercoledì 19 ottobre 2016

Spam poetico: Non meriti nulla

:Ed ecco a voi la consueta poesia.
Vi auguro ore liete.

Non meriti nulla

Nossignore, non meriti nulla
Non pianto dirotto e neppure afflizione
Od anche tristezza che affranto ti coglie
E sconfitto ti rende sul far della sera.

Non meriti nulla, neppure un ricordo
Di un attimo dolce dal sapore del miele:
Dimenticanza regni sovrana
E copra di nero ogni cosa ch’è tua.

Ma neppure per certo tu meriti alfine
Questi versi pensati in una notte ben nera
Rubando tempo alquanto prezioso
Ad un lieve sonno che porta ristoro.

Non meriti nulla, questo lo so
Perché tu sei stata cattiva e maligna
Ed hai torturato il mio povero cuore
In mille brandelli affettandolo infine.

Non meriti nulla, questo è pur vero
E tu sparirai nell’oblio più scuro,
Inghiottita sarai nell’abisso profondo
Che fa scomparire ogni cara pietà.

Non meriti nulla, ne sono ben certo.
Ma allora perché in questo duro momento
Malinconia e dolcezza in miscela ben strana
Mi assalgono infine nel ricordo di te?

domenica 16 ottobre 2016

Spam poetico: Finiscila tu questa poesia

Vi lascio questa poesia senza commenti.
Buona domenica.
p.s. Micio è tornato a casa e sta bene.

Finiscila tu questa poesia

Finiscila tu questa poesia.
Capace più non sono di andare avanti,
Di inventar versi e nuove parole
Che ripetano il mio animo rispecchiandolo alfine;
Ogni cosa è già detta ed ormai la stanchezza
Mi ha preso del tutto e più non mi lascia.

Ma pure ti prego, accanto al camino
Ad occhi socchiusi voglio ancora ascoltare
Quei bei dolci versi e i tormenti d’amore
Che sempre accompagnano l’umana esistenza.

Perciò io ti lascio questa mezza poesia
Sbagliata contorta ed anche svanita.
Finiscila tu, ti imploro davvero,
E donami ancora una nuova emozione.



mercoledì 12 ottobre 2016

Spam poetico: Coraggio

Per tutto il mese di ottobre il Gufo fa festa al giovedì.
Buona giornata.

Coraggio

Coraggio vuol dire dimenticare
I tuoi occhi fondi in un sogno remoto
E pure affogare in mare cattivo
Il desiderio ben forte che io ho di te.

Coraggio è anche continuare la vita
Ed ancora godere del mare e del sole
Ridendo e scherzando per un motto gentile
Che vien da un bambino o da una giovane donna.

Coraggio bisogna averne senz’altro
Per affrontare i quotidiani dolori
Che come spilli od aghi molesti
Travagliano alfine ogni ora che passa.

Coraggio è infine questa nostra esistenza
Amata ed odiata nel medesimo tempo
Perché è da essa che proviene per certo
Quella cosa assai strana che chiamiamo coraggio.


domenica 9 ottobre 2016

Spam poetico: Rassegnazione

Poesia d-amore oggi, amore sconfitto.
Passatevi ore liete.

Rassegnazione

Rassegnato io sono a non volerti più bene,
A non palpitare nell’attesa di te
E dimenticare in un lieve sospiro
I tuoi occhi celanti un che d’infinito.

Neppur rimarranno i tuoi dolci capelli,
Neanche le labbra cosparse di miele
Ed il tuo corpo, flessuoso e danzante,
Solo rimarrà rimembranza lontana.

Di tutti quegli attimi amari o ben dolci
Al mio cuore fissati con colla tenace
Soltanto un ricordo infine io avrò
Da dire agli amici bevendo vin nero.

Rassegnazione mi avrà, spossato e citrullo,
che mi rammollisce e mi rende ben stanco
E porta con sé quell’angoscia sottile
Che fa disdegnare ogni cosa che è viva.

Alfin io vivrò, che pur ciò bisogna,
E ripeterò le abitudini usate
Ma pur io sarò ferito e sconfitto
In un piatto mare nel ricordo di te.

mercoledì 5 ottobre 2016

Spam poetico:Telefono muto

Oggi dovrebbe essere giorno di pausa Invece vi posto questa poesia perchè domani mi sarà impossibile scrivere alcunchè.
Buon mercoledì. Ci vediamo venerdì.

Telefono muto

Ho fatto il tuo numero in segreta speranza
Di udir la tua voce sia pure per poco
Scacciando in tal modo i molti fantasmi
Che pure mi assillano quando io sono solo.

Lo squillo insistente fine non ha
Continua il rimbombo nell’altoparlante
In intermittenza così regolare
Che fa ricordare il tempo che scorre.

E tu non rispondi; chissà dove sei,
Chissà se mi pensi oppur per davvero
Sei invece impegnata in divertimenti
Che non hanno in mente l’esistenza di me.

Il telefono suona, pervicace e convinto,
Ma ancora per poco, e poi tacerà.
Così rimarrò affranto e deluso
Con un manto d’amaro che m’avvolgerà.

martedì 4 ottobre 2016

Chiccata n. 112 - Marsala

Questa è scemissima, ma secondo me fa molto ridere.
Buona giornata.

Siamo nel periodo pasquale e un signore con un  grosso uovo di Pasqua sottobraccio, entra in un  bar e ordina:
-Un marsala! –
-All’uovo? –
-No, no. A me, a me! –


lunedì 3 ottobre 2016

Chiccata n. 111 - Fidi bancari

Questa l'ho trovata su Facebook. Mi ha fatto proprio sorridere.
Buona settimana.


domenica 2 ottobre 2016

Spam poetico: Poche persone

Sinceramente non ricordavo di avere scritto questa poesia.
Buona domenica anche se un po' bagnata.

Poche persone

Poche persone all’infuori di me
Sapranno darti nella tua vita
Un po’ d’amore triste e leggero
Come quello che ho nel fondo del cuore.

Poche persone, forse nessuno
Saprà cantare al mondo intero
I prati e gli alberi in primavera
Di cui tu sei leggiadra sovrana.

Poche persone, ma io per davvero,
Offro il mio cuore palpitante di vita
A te che sei regina e signora
Di tutto il mio mondo e del dì che verrà.

Chissà se un mattino, nei tuoi giorni splendenti,
Incontrerai nelle vie della vita
Chi ti amerà e per te soffrirà
Come ha fatto il mio povero cuore.

Perciò ti prego, non lasciarmi sconfitto
Né derelitto, ben triste e ancor solo.
Donami un poco del tuo pallido amore,
Un tuo sorriso richiami pietà.

martedì 27 settembre 2016

Chiccata n. 110 - Turno di notte

Tornano Gin e Gian con una storiella un po' maliziosa.
Buon martedì.

Gin e Gian stanno chiaccherando di sesso.
-Pensa, dice Gin, io, con mia moglie, faccio sesso sei giorni alla settimana!-
-Urka, esclama Gian, e quand'è che non lo fai? -
-Eh sai, dipende da quando  ho il turno di notte sul lavoro... e tu Gian, come te la cavi? -
-Io faccio sesso una sola volta alla settimana... -
-Ah sì, e quando? -
-Quando tu fai il turno di notte sul lavoro! -

giovedì 22 settembre 2016

Il Gufo Saggio campione di vela

Con un vento  birichino che a volte faceva cucù dalle nuvole e altre volte dimenticava il suo dovere, dal 16 al 18 settembre si sono svolti a Desenzano del Garda i Campionati  Italiani di vela della classe Hansa 303.

L’evento, organizzato alla perfezione dal circolo Fraglia Vela, ha avuto valenza sia sportiva che sociale poiché queste piccole ma tenaci imbarcazioni possono essere timonate anche da persone  con disabilitàanche grave,  ed infatti questa barca è tra le possibili candidate a essere paralimpica.
Ma non per questo le regate sono state meno combattute, anzi. La prima prova, svoltasi nel pomeriggio di venerdì 16  vedeva una acerrima  battaglia per la prima posizione  tra i genovesi  Carrea-Canto e i locali Mantovani-Vit risoltasi a favore dei primi solo negli ultimi  metri di percorso. La seconda prova prevista veniva annullata dal simpatico e baffuto giudice di regata pochi minuti dopo la partenza per un nubifragio  di incredibile violenza che suggeriva di trovare subitamente un sicuro approdo.
Si ritornava in acqua il giorno dopo, di mattina, e, con vento presente ma a volte riluttante, i genovesi  della  Lega Navale di Sestri Ponente  mettevano a segno altre due  vittorie.  Campionato finito, quindi?  No, perché approfittando di alcuni errori commessi dai liguri,  nella terza prova della giornata svoltasi  nel pomeriggio con  vento restio a marcare presenza,  i fragliesi Mantovani-Vit arrivavano primi infliggendo a tutti gli altri regatanti distacchi veramente notevoli.

La giornata di domenica, terza giornata di regate, vedeva un vento ancor più pigro che costringeva il già citato simpatico e baffuto giudice ad accorciare la prima prova ed annullare la seconda. In questo regime di brezze sottili Carrea-Canto avevano la meglio sugli indomiti Mantovani-Vit. Terzo in classifica generale l’equipaggio Stevanato-Lazzarin sempre a ridosso dei primi.
Enrico  Carrea della Lega Navale di Sestri Ponente, neo campione italiano insieme a Sebastiano Canto, ha dichiarato:”E’ per me un  grande onore aver partecipato e vinto questo campionato. Voglio condividere questo momento di grande gioia con Sebastiano Canto, mio splendido teammate, col presidente del mio circolo Antonio Bitti, con Antonio Puppo, Gianni Basso e tutti i volontari che ci aiutano nella nostra attività. Infine anche un pensiero a tutti i disabili del gruppo vela del mio circolo che formano un gruppo veramente eccezionale. La mia  vittoria la dedico a tutti voi.”
“Non è stata  una passeggiata, afferma a sua volta Sebastiano Canto, abbiamo sempre sentito la pressione dei nostri avversari. Devo però dire che la barca è divertente e che ha una sua logica. Diciamo che è una barca di compagnia.”


Raccogliamo infine una dichiarazione di Marco Rossato, regatante e segretario di classe:”Sia pure tra tante difficoltà, il livello tecnico della classe sta crescendo e incominciamo ad avere una certa  diffusione della Hansa 303. Faccio i miei più sinceri complimenti ai neo campioni italiani invitandoli a tenersi pronti e organizzare nel 2018 il campionato a Genova o quanto meno in Liguria.” 

domenica 4 settembre 2016

Spam poetico: Conchglie

Con un po' di ritardo, ecco la solita poesia della domenica.
Buona giornata.

Conchiglie

Lasciò la marea della scorsa notte
Gusci pur vuoti di vite marine,
Vuote conchiglie perse dal mare,
Intuite esistenze di abissi remoti.

Come in un gioco forse crudele
Che si ripete da tempi infiniti
Si diverte il mare con le sue creature
Spesso lasciandole derise e sconfitte.

Morte pur sono, buone soltanto
Per far giocare un bimbo annoiato
O testimoniare in muta maniera
La forza del mare e la sua crudeltà.

Mi sento anch’io conchiglia svuotata
Perso da quel mare che si chiama vita
Che spazza e che butta a volte cattivo
Senza alcun pentimento e senza pietà

Eppur di giocare io stanco non sono
E scrivo parole sulla sabbia bagnata.
Effimere sono e saran cancellate
Dal vento e dall’acqua dell’alta marea.

Ma in questo gioco precario e ben breve
Io lancio una sfida al mal della vita
E vivo questo attimo di tempo mortale
Fuggendo tristezze cattive e maligne.

E con un sorriso a volte un po’ mesto
Osservo burrasche ed albe sul mare
E sento in ogni istante di vita finita
Vivere e rifulgere l’eternità.

venerdì 2 settembre 2016

Chiccata n . 109 - Cori

Storiella kunga oggi, ma molto simpatica.
Passatevi ore serene.

Un signore entra in un bar e, rivolto al barista, dice:
-Buongiorno, vorrei parlare col gestore. E’ lei? –
-Sì, mi dica. –
-Questo pomeriggio verso le 18 verrebbe un gruppo di miei amici sordomuti. Loro si esprimono a gesti: se per esempio mostrano il pollice verso sinistro vuol dire che vogliono bere vino bianco, se invece il pollice verso è il destro,  allora gradiscono vino rosso. Se poi si portano le dita alla bocca significa che vogliono mangiare. –
-Certo, ho capito tutto, va benissimo. Non si preoccupi. –
-Dovevo esserci anch’io ma mi è capitato un improvviso impegno lavorativo. Comunque qui c’è il mio cellulare. Se ci fossero dei problemi mi chiami pure. –

Quella sera alle 18 un gruppo di persone entra nel bar e, sorridendo e gesticolando in silenzio si avvicina  al bancone alcuni facendo il pollice verso con la sinistra, altri con la destra, altri ancora portandosi le dita piegate alla bocca. Ovviamente il barista è preparato e serve senza problemi ciò che quei clienti sordomuti vogliono. Ciò si ripete per due o tre giri di bevute, allorquando tutti insieme si mettono in piedi nel centro della sala con la bocca atteggiata ad ’O’ ma naturalmente senza emettere un suono.  Stanno così per due-tre minuti e poi,  con grandi pacche sulle spalle, tornano al  bancone a bere. La cosa si ripete più volte e il barista, sconcertato, decide di telefonare all’uomo del mattino
-I suoi amici sono arrivati, spiega concitato, hanno mangiato e bevuto senza problemi, ma ora non capisco cosa fanno che è come se tutti insieme pronunciassero una ‘O’ ma senza emettere un suono… -
-Non si preoccupi , risponde l’altro, stanno cantando... -



domenica 28 agosto 2016

Le canzoni del Gufo Saggio -- Come stasera mai - Marisa Sannia

Concludiamo questo piccolo omaggio a Marisa Sannia con questo dolcissimo brano di Sergio Endrigo che la Sannia, con la sua evidente timidezza, interpreta alla perfezione.




sabato 27 agosto 2016

Le canzoni del Gufo Saggio - La compagnia - Marisa Sannia

Forse direte che il vostro Gufo è un po' vintage, ma questa canzone, che anche Lucio Battisti interpretava, a me piace assai. Buon ascolto.






giovedì 11 agosto 2016

Spam poetico: Bicchiere di vino

Fate un brindisi alla mia salute.
Buon giovedì

Bicchiere di vino

Un bicchiere di vino, ben rosso e profondo,
Annega per certo i dolori del mondo.
Svaniscono i mali, ed anche il mio cuore
Angosciato ed afflitto inizia a sperare.

Quel liquido rosso infatti contiene
Un dolce principio che ottunde il dolore
Portandoti anche in ben poco tempo
A sfiorare una lieve parvenza di eterno.

Un eterno umano che più non conosce
I limiti dati dalla nostra natura:
Si espande la mente e, seppure per poco,
Un dolce nirvana alfine intravedi.

Sii dunque clemente, o vino pietoso,
E donaci almeno un frammento di pace
Che renda a sua volta un po’ meno greve
Il mal della vita che noi tutti portiamo.

domenica 7 agosto 2016

Spam poetico: Smemorato

Siccome sono smemorato non ricordo se vi ho già proposto quewsta poesia.
Passatevi ore serene.

Smemorato

Nulla ricordo di tutto il dolore
Che tu hai sofferto a causa di me
E che in mille rivoli si è tosto disperso
Creando sul tuo viso mille gocce d’amore.

Gocce salate ed amare davvero
Sputate dal fondo del tuo povero cuore
Fenomeno triste di malanno feroce
Che porta alla morte l’affetto più caro.

Smemorato io sono e la mia memoria
Fallace diventa per troppa dolenza
E di te ho in mente e vivido in cuore
Solo l’idea di un’impressione d’amore.

Perciò dico evviva e assai benedico
Il dolce oblio che ricopre un po’ tutto
Che fa scomparire nel pozzo più nero
Di tutta la vita gli istanti sbagliati.

giovedì 4 agosto 2016

SMS poetico: Buongiorno

Cari uomini,
quando al mattino vi svegliate recitate questi pochi versi alla vostra amata.
Dopo, sarà una giornata meravigliosa per lei ed anche per voi.

Buongiorno

Buongiorno dico alla mia stella
Che ogni giorno trovo più bella,
Vicino a te il cuor mio fa festa
Senza temere alcuna tempesta.

venerdì 29 luglio 2016

Chiccata n. 108 - Solitudine

Questa me l'ha mandata Mario, che ringrazio pubblicamente.
Ore liete per tutti

ì

giovedì 28 luglio 2016

Spam poetico: Gambe

La poesia di oggi l'ho scritta  due giorni fa. Spero vi piaccia.
Passatevi ore serene.

                                                                                   Gambe

                                                                                   Quelle tue gambe poco vestite
Appena velate  in un corto short
Paion sfidare il mondo intero
Con la superbia della loro beltà

Sembra che dicano a tutti i maschietti
Noi siam regine  e voi nulla siete
Buoni soltanto a servirci davvero
In schiavitù sognante e sincera.

Gambe nudissime in mezzo alla via
Che accendete il mio desiderio
Gambe da prender per forza  sul serio
Per non cadere in insana pazzia,.


martedì 26 luglio 2016

Chiccata n. 107 - Il dubbio del serpente

Questa è scemissima.
Buona giornata.

Un serpentello giovane si avvicina tutto trafelato al grande e saggio capo dei serpenti e gli chiede:
-Grande capo, grande capo, ma io sssono velenossso? -
-Bah, direi di no, ma perchè vuoi saperlo? -
-Eh sssai, mi sssono morssso la lingua... -


domenica 24 luglio 2016

Spam poetico: Foto sbiadite



Ed ecco a voi la poesia domenicale.
Buona vita a tutti voi.

Foto sbiadite

Foto sbiadite di album d’un tempo
Parlano un linguaggio che or non c’è più
Esse mi ricordano la gioventù
E il cuor d’affetto tutto si riempie.

Quanti errori fatti, quante illusioni
Che ormai vecchie son diventate,
Che discussioni nelle sere d’estate,
Quanti amori persi, che paroloni.

Foto sbiadite, non vi voglio vedere,
Cristallizzate la mia esistenza.
La vita è invece un divenire,
Un fiume in piena che tutto travolge.

Inutile quindi soffermarsi delusi
Su ciò che è stato nel tempo che fu,
Sui nostri amori forse troppo pensati,
Sulle decisioni troppo sbagliate.

Viviamo invece ogni momento
Di quest’esistenza troppo finita.
Senza rimpianti gustiam la vita
In ogni attimo di sentimento.

giovedì 21 luglio 2016

Spam poetico: Ultime primavere

Questa poesia ve la propongo senza commenti.
Buona giornata.


Ultime primavere                
                                       
Quetati cuore, perchè sussulti ancora?  
Passati sono quegli anni lontani        
Di immaginati dolci tremori            
E d'affetti dati man nelle mani.        
                                       
E' ormai tempo di ben riposare          
Tenendo acceso il buon ricordo          
Di tutti gli attimi in cui gli amori    
A tutto il resto ti han reso sordo.    
                                       
Ma forse un poco di giovinezza          
Hai tu nascosto in qualche canto:      
Avverti il bisogno di una carezza      
E dell'amor riprovare l'incanto.        
                                       
Così è giusto ancor palpitare          
E buffamente mostrare al mondo          
Quanto davvero sai ridere e amare      
Senza timore di andare a fondo.        
                                       
Meglio è infatti anche quando è sera
Sempre stupirsi di avere vent'anni
Vivendo così forse con mille affanni
Ma come se fosse sempre primavera.

sabato 16 luglio 2016

Chiccata n. 106 - Due millepiedi

La storiella di oggi è  più che altro una battuta.
Buon weekend.

Cosa fanno due millepiedi che si abbracciano? Logicamente una cerniera lampo!

venerdì 15 luglio 2016

Spam poetico: Freddo è il dolore

No, con  quello che è successo a Nizza una storiella sarebbe molto fuori luogo.
Vi propongo invece questa poesia con un pensiero rivolto alle vittime di ieri notte.
Vi auguro ore serene per quanto possibile.

Freddo è il dolore (un’esortazione)

Freddo è il dolore, funesto l’affanno,
Lame feroci che ghiacciano il cuore
E tutto lo avvolgono in un nero sudario
Duro rendendolo, senza più amore.

Il cinismo poi regna, sovrano cattivo
Che gli affetti impicca quand’ancor son piccini
E disperazione è la sua triste consorte
Che alla speranza chiude e spranga le porte.

O tu, piccol cuore, che hai tanto sofferto,
Ti esorto a strappare quel  gelido velo
Che ti attanaglia e simil ti rende
Di ghiaccio a una pietra che nulla intende.

Con lacrime amare riaccendi il tuo fuoco
Così ritrovando l’affetto perduto
E palpita vivo per un fiore che nasce
O per un’emozione che d’amore si pasce.

giovedì 7 luglio 2016

Spam poetico: Ruggine:

Ed ecco a  voi la consueta poesia del giovedì.
Vi auguro una buona giornata.

Ruggine

Di ruggine strana colore del rame
Tutto è ricoperto l’amor che ho per te
Ed è soffocato e, quasi morente,
Vive soltanto in ricordi lontani.

La tua lontananza ha un aspro sapore
E cattive alchimie infine produce
Che rendono il cuore assai più ottuso
E sordo ad ogni richiamo d’amore.

Ma io so per certo che la tua dolce presenza
Alfin scioglierà questa ruggine amara
Che mi attanaglia in ben triste morsa
Come pinza crudele che il cuore ferisce.

Ti aspetto ogni dì e sono sicuro
Infin di vederti comparire nel sole
E come il ghiaccio che in primavera scompare
Svanirà la ruggine che affligge il mio cuore.

lunedì 4 luglio 2016

Chiccata n. 105 - Saggezza del protone

Questa l'ho treovata su Facebook e mi ha fatto sorridere, spero faccia lo stesso effetto anche a voi.
Buona settimana.


domenica 3 luglio 2016

Spam poetico L'abbraccio che mi dai

L'altro giorno, dopo tanto tempo, sono entrato in un bar. La cameriera mi ha riconosciuto e inaspettatamente mi ha abbracciato.
Le dedico questa poesia.
Buona domenica.

L’abbraccio che mi dai    

L’abbraccio che mi dai
Ha qualcosa d’eterno
Che lenisce ogni
Umano dolore.

In te io mi perdo
E sia pure per poco
In paradiso io  volo
Fino al settimo cielo.

Francesca, ti prego,
Abbracciami ancora,
Fa’ che il tuo cuore
Al mio sia vicino.

Rinnova per me
Quell’antica magia
Che il tuo dolce abbraccio
Porta con sé.

lunedì 20 giugno 2016

Spam poetico: Cereta

Oggi ce ne andiamo un po' in campagna. Più precisamente dalle parti di Savignone dove ho  passato le estati della mia gioventù. Una campagna molto sonnacchiosa.
Passatevi ore liete e serene,

Cereta

Piccolo gruppo di case in collina
Dove il tempo si è quasi fermato.
Il sole ogni giorno si alza e si china
Su un panorama sempre immutato.

Forse è pur vero quel che si dice
Che la noia afferra i campi e i muri
E quasi per certo si maledice
Le umane frette e i voleri più duri.

Qui si riposa, ben tenendo a mente
Che la natura ha il suo tempo lento.
Agitarsi e correre non servono a niente
Ma guarda la vita che scorre a rilento.

Forse ti insegna, la mia amata Cereta,
Qual è il senso della nostra esistenza:
Lasciarsi andare in una pace quieta
Avendo dei ricordi una reale presenza.

giovedì 16 giugno 2016

Spam poetico: Oscuro è il cielo (un inizio di apocalisse)

La poesia di oggi noin è certo allegra. Ricordo che per scriverla trassi spunto dall'Apocalisse.
Comunque buon giovedì.

Oscuro è il cielo (un inizio di apocalisse)

Oscuro è il cielo, striato di guerra
Con cupi bagliori di sangue innocente.
Speranza non v’è e ognun ormai si pente
D’esser pur vivo su questa brutta terra.

I fiori son malati di morte e tristezza,
In fiamme scarlatte pietà arde e muore
E paiono giunte infine quell’ore
Che annuncian la fine con greve certezza.

E chissà se il dio che tutto prevede
Ancora governa su questa tempesta
Oppur se n’è andato cattivo di testa
E su un altro universo crucciato ora siede.

O notte ti prego, discendi pietosa
E tutto confondi nel tuo nero gran manto,
Così per malvagio e ben grande incanto
Scompaia la vita nell’aria fangosa.

Infine regni la morte su tutto
Cattiva sovrana che non lascia speranza
E porti nell’ora che triste s’avanza
Sciagura, sconfitta e ben grave lutto.

lunedì 13 giugno 2016

Chiccata n. 104 - Tre monaci buddisti

Questa la racconto spesso, e ogni volta mi fa ridere.
Buona settimana.

Tre monaci buddisti decidono di andare a meditare nel deserto. 
Dopo tre anni di meditazione svolta nel silenzio più assoluto, all’orizzonte passa un cavaliere al galoppo.  Dopo altri quattro anni un monaco dice:
-E’ passato un cavaliere.  –
Passano altri cinque anni e un altro monaco dice:
-Sì, e andava al galoppo. –
Dopo altri sei anni il terzo monaco  sbotta:
-Ma scusate, siam qui per meditare o per far casino? –

domenica 12 giugno 2016

Spam poetico: Timida

Un po'di timidezza non fa mai male.
Buona domenica.

Timida     

Invero è ben sexi la tua timidezza
Di giovane donna che al mondo si apre,
Mi induce a donarti una lieve carezza
In modo da offrirti un poco di pace.

Ma  pure non voglio imbarazzarti davvero
E farti arrossire in modo violento
Così il mio affetto sì dolce e sincero
Nel pensiero rimarrà per un solo momento.

E tu alfin sarai un ben lieve fantasma
Entrato a far parte della mia storia,
Un dolce ricordo in quel gran marasma
Che si muove ed è vivo nella mia memoria. 

sabato 11 giugno 2016

domenica 5 giugno 2016

Spam poetico: Sognatore

Puntuale ecco arrivare la poesia della domenica
Ore serene auguro a tutti voi.

Sognatore

Ho sognato l’amore che tu non mi dai,
Che mi centellini col contagocce
Come se fosse fatal mistura
Che non fa male ma neanche poi cura.

Come assetato lo aspetto ogni sera
Che quasi muoio in un lontano delirio
E quel tuo amore cosi freddo e distratto
Mi torce il cuore come a diventar matto.

Ma pur nella notte invento il reale
E come vin bianco assaggio il tuo bene:
Mi scivola in gola assai fresco e buono
Che più io non sento dolore né suono.

Quel sogno fatato è dolce e pietoso
E placa per poco l’ardente mia sete
Che tutto il mio corpo ben si rilassa
Come fosse avvolto da calda melassa.

Invece al mattino con rito crudele
Torna pur sempre l’odiata realtà
Ma io so bene che nel mio sogno incantato
Per sempre sarò il tuo dolce amato.

venerdì 3 giugno 2016

Chiccata n. 103 - Balbuzie

Non ricordo se questa ve l'ho già raccontata.
n ogni caso buon venerdì.


 -Lei come si chiama? –
Dododomenico –
-Ha problemi di balbuzie? –
-Io no, ce li aveva mio padre e l’ufficiale dell’anagrafe era un gran bastardo … -

giovedì 2 giugno 2016

Spam poetico: Frammenti di vita

Anche questi post sono frammenti di vita.
Buon 2 giugno e viva la Repubblica.

Frammenti di vita

Chissà che cosa è restato di me
In tutti coloro coi quali ho percorso
Un poco di strada, un pezzo di vita
E son poi scomparsi in un altro universo.

Frammenti di vita ci siamo scambiati,
Frammenti di gioia od intenso dolore
Che oggi ripenso e che infine sono
Il cuore e l’essenza dell’animo mio.

Alfine la vita che fugge e che va
Reclama il suo tempo e mai requie dà.
Rimane soltanto nell’anima inquieta
Una pur lieve traccia di questi frammenti.

E solo il ricordo li estrae morenti;
Con nuovo splendore più giovani li fa
Per un nuovo amore o per viver di nuovo
Una qualche emozione della tua gioventù.

lunedì 30 maggio 2016

Chiccata n. 102 - Golfisti

Oggi è battuta fulminante.
Buona settimana.

Il liquore dei golfisti? La Sam-buca!


domenica 29 maggio 2016

Spam poetico: Le tue tette

Poesia  dedicata al seno, a mio avvviso la parte più femminile del corpo di una donna.
Vi auguro ore serene in qursta uggiosa domenica.

Le tue tette     
                    
Quanto son belle le tue tette procaci     
Che alte e svettanti tu porti davanti:    
Inducono tutti a battute salaci,
Girare fan la testa anche ai santi.
                        
Su quelle curve il cor mio fa l'alpinista 
Scoprendo valli e dirupi scoscesi;   
Rischia di perder per sempre la pista
E i vasi sanguigni avere offesi. 
                             
E sono invero alquanto invidioso          
Del tuo bambino che allatti ogni giorno.   
Nutrimento ei chiede e solo riposo        
Senza erotismi strani d'intorno.

sabato 28 maggio 2016

Chiccata n. 101 - Mitica tour operator

A me questa piace da morirw.
Buon sabato.

Sandra è una tour operator che indovina il tempo. Un mattino di tempesta, ad esempio, con pioggia, tuoni e lampi, lei si presenta in minigonna e  infradito.  Com’è, come non è, dopo appena mezz’ora il cielo si apre, il sole fa capolino e la giornata si risolve in un caldo incredibile. Invece un’altra volta, con un sole e un caldo spaziale, lei arriva con impermeabile, stivali e ombrello e dopo poco il cielo si  copre e tutta la giornata è caratterizzata da freddo, pioggia e grandine.
-Sandra, sei mitica, la elogia un collega, ma come fai a indovinare sempre il tempo? –
-Ho un metodo infallibile, risponde lei, al mattino guardo il pene di mio marito: se pende a sinistra vuol dire che pioverà. Se invece pende a destra sarà bel tempo. –
-E se non  pende? –
-Se non pende, col cavolo che esco! -

venerdì 27 maggio 2016

Chiccata n. 100 - Avvocati cinesi

Questa è proprio scema, ma mi ha fatto molto lidele. Grazie a Davide che me l'ha mandata.
Passatevi un buon venerdì

.

giovedì 26 maggio 2016

Spam poetico: Sora Morte, ti prego

Ed ecco immancabile la poesia del giovedì.
Buona giornata.

Sora morte ti prego

Sora morte, ti prego, lasciami ancora
Un poco del tempo che chiamiamo mortale,
Prima di prendere, con la tua aguzza falce,
Tutti i ricordi di questa mia vita.

Ho ancora voglia di ridere e amare
Anche se gli anni ormai sono tanti
Stanco non è il mio povero cuore
Di palpitare per nuove emozioni.

Sorella morte, io so per certo
Che in te non alberga alcuna pietà
Ma per miracolo o per ben strano incanto
Siediti un attimo, riposati un poco.

Sai che io sono tua preda sicura
Per me la fuga non esiste davvero:
A me che eterno invero non sono
Dona un momento di eternità.