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venerdì 31 dicembre 2010

Deborah's Theme - Ennio Morricone

Vi propongo, o miei ventiquattro lettori e mezzo che mi seguite, un bel brano di Ennio Morricone, il più gran commentatore musicale delle immagini di Sergio Leone e di tanti altri registi.
Ho scritto commentatore musicale di immagini perchè senza la sua musica molti film varrebbero la metà.
Provate infatti a pensare cosa sarebbe la trilogia western di Leone - Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in più, Il buono il brutto il cattivo - senza la musica di Morricone.
Deborah's Theme, che vi propongo in in video postato su Yutube da ducaleto1, è il tema principale di C'era una volta in America, film diretto sempre da Sergio Leone nel 1984.
Buona visione a tutti per il probabile ultimo post del 2010 del vostro gufo saggio.

giovedì 30 dicembre 2010

A proposito della Fiat

Sinceramente non so se il recente accordo raggiunto alla Fiat sia positivo o meno, né se la Fiom abbia fatto bene a non firmarlo. E' probabile anche che la Fiom stessa abbia fatto degli errori durante questa trattativa.
Tuttavia il dato politico che emerge dal risultato di quest'accordo è una sostanziale spaccatura dei lavoratori e un tentativo, ampiamente riuscito, di isolare la sinistra sindacale.
Di ciò ne sono maggiormente responsabili la Cisl e la Uil,  che non hanno esitato a buttare alle ortiche l'unità sindacale pur di firmare l'accordo e, statene certi, o miei ventiquattro lettori e mezzo che mi seguite, il copione  si ripeterà per altre aziende e categorie di lavoratori.
Ci auguriamo che Cisl e Uil abbiano agito in buona fede e che i risultati siano positivi per i lavoratori anche se su entrambe le cose nutriamo serissimi dubbi. Non vorremmo ritrovarci qualche sindacalista promosso ministro o capo di qualche ente per meriti resi più al padronato che ai lavoratori.
Perché, come diceva un mio amico, figlio di un industriale padano, il sindacato è una gran rottura, fortunatamente molti sindacalisti sono ampiamente corruttibili...

martedì 28 dicembre 2010

Il fascino perverso del cav. Banana

Qualcuno me lo spieghi, per favore. Quale fascino perverso possiede il cavalier Banana nei confronti di due donne mediamente intelligenti, belle, emancipate come la Carfagna e la Prestigiacomo?
Perchè entrambe sembrava che fossero in rotta totale con il Pdl e con il Banana in persona, e avevano posto problemi politici di non poco conto che andavano al cuore del sistema di governo creato dal cavaliere.
Ad entrambe, dopo aver minacciato tuoni, fulmini e saette, è bastata una telefonata o una semplice chiaccherata dal ducetto arcoriano per tornarsene quiete quiete a cuccia senza peraltro che i problemi politici sollevati fossero risolti nella maniera da loro desiderata.
Eppure è così: il Banana esercita nei confronti di un certo tipo di donna un fascino che non esito a definire perverso. E non si capisce quale sia in un vecchio di settantaquattro anni ampiamente rifatto, machista, narcisista e che, tutto sommato, le donne le disprezza profondamente.
Sarò lieto se qualcuno dei miei ventiquattro lettori e mezzo che mi seguono mi saprà svelare questo arcano mistero.

sabato 25 dicembre 2010

Auguri


auguri di  buon Natale dal Gufo Saggio
e dal suo gatto Rosso Malpelo

sabato 18 dicembre 2010

Aver paura d'innamorarsi troppo - Rossana Casale interpreta Battisti

Oggi vi propongo un brano d'antan, che avrà circa quarant'anni.
Aver paura d'innamorarsi troppo è un successo della premiata ditta Mogol-Battisti di tanto tempo fa. Siamo quindi nel regno della canzonetta d'evasione all'italiana. Eppure l'interpretazione della voce jazzistica di Rossana Casale dona a questa canzonetta un patos ed un sentimento veramente intenso.
Ascoltatela, o miei ventiquattro lettori e mezzo, e capirete il perché. Ma, soprattutto, non abbiate mai paura d'innamorarvi troppo.
Il video è stato postato su Youtube da  Naike2005.

domenica 12 dicembre 2010

Spam poetico - A me non piace il sushi

Poesia leggera questa di oggi, dedicata ad un tipo di cibo che al vostro gufo non piace: il sushi.
In effetti pare che sia di moda e ristoranti giapponesi o pseudo tali sorgono un po' dovunque.
Più volte ho tentato di farmi piacere il sushi, ma, ahimè, non ci sono mai riuscito. Evidentemente sono legato ai sapori forti della cucina della Liguria, una terra dove ho le mie forti radici esistenziali.



A me non piace il sushi

A me non piace il sushi,
Sapore inconcludente
D’un povero pesce crudo
Che sa quasi di niente

E odio anche la soia
Che è tutta ogm,
La salsa su quei pesci
È insulto assai solenne.

Che gran scomodità
Mangiar con le bacchette
Che tutto sfugge via
Lasciandoti interdetto.

Lasciatemi ai miei gusti,
Olive e rosmarino
Alfieri assai perfetti
Di un ligure retaggio

Che in un mio antico sogno
Perfetto inver mi sembra,
Che d’altri paradisi
Non ho alcun bisogno.

martedì 7 dicembre 2010

La poesia di Stella: Tu...

Ho trovato questa poesia su una bustina di zucchero. Chi la scrive è Stella di dodici anni.
A me è piaciuta anche se il verseggiare non è proprio perfetto... ma insomma, che si pretende da una bambina  di dodici anni?


Tu...

Ho chiesto agli alberi di respirare
e mi hanno donato l'ossigeno,
ho chiesto alle stelle di sognare
e mi hanno dato un desiderio,
ho chiesto al sole un po' di luce
e mi ha illuminato l vita
e ho chiesto alla luna di dormire
e mi ha donato il sonno...
poi però ho chiesto a te, che sei
l'elemento più importante che c'è sulla terra,
un po' d'amore e non me lo hai dato...

domenica 5 dicembre 2010

Spam poetico: Periferie della memoria

Dopo l'abisso de Le mie erezioni, poesia che ha scatenato un mare di polemiche, ecco Periferie della memoria, componimento senz'altro più lirico e "alto".
E perciò, torniamo a riveder le stelle, come dice il Sommo Vate Dante Alighieri.


Periferie della memoria

Periferie della memoria
Che conservate la mia vita passata,
Forse un po’ tristi  e silenziose
Costruite su ricordi che non sanno morire.

Ricordi sbagliati, ricordi drogati
O alcolizzati in remote capanne,
Scarto segreto e silenzioso
Di amarezze inflitte o subite.

E fra i tanti momenti di tedio
Nascosto fra vie perdute ed oscure
C’è anche l’attimo in cui il tuo amore
Mi ha lasciato sconfitto e deluso.

Quel tuo amore sfavillante e ben lustro
Che prima era il fulcro della mia esistenza
E che ora giace negletto e meschino
In un tugurio di periferia.

sabato 4 dicembre 2010

Ringraziamento

Grazie a tutti coloro che giovedì sono venuti alla presentazione del mio libro.
Eravamo più di sessanta ed è stata proprio una bella festa.
Coloro che non sono potuti venire non se ne abbiano a male: altri incontri sono previsti.
Ricordo che il libro è acquistabile online sul sito www.lulu.com cercando 'De Villeroi Templare' oppure, per i Genovesi, alla Libreria del Porto Antico, appunto qui a Genova.
Ancora un grazie che viene dal cuore.