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venerdì 1 gennaio 2010

Spam poetico: Distanza

L'anno nuovo va cominciato bene. Così, passati gli stravizi dei vari cenoni, vi propongo un bello spam poetico. La poesia che potete leggere qui sotto, o miei ventiquattro lettori è mezzo che mi volete bene, non è recente, anzi credo di averla scritta un paio di anni fa quando questo blog non esisteva ancora. Ma è, appunto, totalmente inedita.
Leggetevi "Distanza", amici miei, anche se vi sento sempre vicini a me.


Distanza

Settemila chilometri non son certo pochi
Che tanto è lo spazio che è tra di noi
E pur si interpongono maligne e cattive
Confini e frontiere e lingue ben strane

Distante tu sei, come in un sogno remoto
Perduto e scordato alle luci dell’alba
Ma che inquieto ritorna ben lucido e vivo
E sol si ricorda sul far della sera

Invero è ben strana questa tua lontananza
Sei sempre presente e mai tu mi lasci
E come una maga o strega alchimista
Annulli lo spazio e sempre mi prendi.

Di certo pozione in magica fiala
Hai tu propinato al mio povero cuore
Che ormai più non vive e pace non ha
In ogni frangente di questa mia vita.

Ma stai pur sicura che non avrò requie
Finchè ammalerò anche il tuo cuore
Facendogli provare il dolore ben triste
Di esser distante ma volermi vicino.

3 commenti:

  1. Buon Anno Enry...
    forse dovresti iniziare con una poesia sul sorriso-.
    Molto bella questa...ma dai, raccontaci quella delle monache...
    è un anno che non la ascolto, uffi....

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  2. ma chi è 'sta stronza che ti fa penare così tanto? ma mandala (o lasciala?) a quel paese!!! ;O)
    mi associo a giulia: raccontaci "quella delle monache" .... :O)

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  3. la distanza e' qualcosa che mettiamo tra noi e qualcosa d'irrisolto.......baci

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