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domenica 9 novembre 2008

E' una colpa non amare più?

Questa la domanda del cafè philo svoltosi giovedì 30 ottobre presso il solito locale Oltereconfine in piazza S,. Lorenzo a Genova. Un incontro questa volta per una quindicina di volonterosi che hanno sfidato condizioni metereologiche notevolmente avverse per il gusto di una bella chiaccherata civile e su temi "alti".
Giusy Randazzo e Simone De Andreis hanno coordinato in modo molto soft il dibattito che, più che rispondere alla domanda del tema, si è trasformato in una grande riflessione sull'amore, su come esso si manifesti e poi venga meno.
Quindi nessuna conclusione? Non proprio.  Direi maggior consapevolezza della vastità di questa cosa strana che chiamiamo amore ed anche una certa qual giustificazione se poi qualcuno non si sente più capace di amare la persona che prima era oggetto del suo amore.
E voi, miei ventiquattro lettori e mezzo, che ne dite? E' una colpa non amare più oppure tante volte è inevitabile che l'amore finisca? 
A voi la parola.

4 commenti:

  1. E' difficile pure spiegare come nasca l'amore.
    Se non addirittura, misterioso, comprendere come faccia a durare, nonostante gli "amati".

    Niente di più enigmatico.. quando finisce. Per chi resta!

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  2. L'amore non finisce, l'essere umano confonde spesso il senso di possesso, la passione, con l'amore.
    Ho amato spesso senza essere apparentemente ricambiata, ma col tempo, quell'amore, si è manifestato più forte che mai, con aiuti inattesi, parole di conforto o silenzi di comprensione e solidarietà. La parola amore è senza età, sesso, razza, ceto, è AMORE. Vale67

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  3. Visto che blogghi da moltissimo sul mio blog e abbiamo deciso di confrontarci ti scrivo la mia.

    Amare non è una colpa. Non amare non è MAI una colpa.

    E' la sincerità che conta!

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