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venerdì 29 febbraio 2008

Cafè philo

Ieri sera primo esperimento di cafè philo a Genova. Nei bei locali del caffè 'Oltreconfine', in piazza San Lorenzo, Giusy Randazzo ci ha intrattenuti con leggerezza sul tema dell'amore per più di un'ora. Brava, la Giusy, che ha saputo offrire diversi spunti di riflessione e coinvolgere la folta platea - circa cinquanta persone - soprattutto femminile.
Alla fine, come ovvio, nessuna certezza su questo sentimento perchè la filosofia non dà certezze ma suscita domande. Però alcuni punti fermi per proseguire eventualmente una ricerca sono stati dati.
Il vostro gufo saggio si è divertito parecchio e pensa che questo sia il metodo giusto per far uscire la filosofia dalle aule universitarie ed alzare il livello culturale della gente.
Inoltre, dopo la bella lezione, una buona birra in ottima compagnia è stato il culmine della serata... di più c'è solo in paradiso.

giovedì 28 febbraio 2008

Il gufo di Ricardo

Da ieri la mia collezione di gufi si è arricchita di un nuovo arrivato. Direttamente dal Brasile, e più esattamente da Itacarè, piccola città a trecento chilometri a sud di S. Salvador di Bahia, Il mio amico bahiano Ricardo mi ha portato una bellissima statuetta lignea raffigurante un gufo, finemente intagliata a mano, in pregiato e raro legno di Pao do Brasil,
Un grazie di cuore a Ricardo per il prezioso e bel regalo ed un benvenugto al nostro gufo brasiliano che chiamerò 'Signor Gufo' per il suo aspetto fiero e misterioso.
Sono certo che Signor Gufo e Gufo Saggio, che voi vedete in foto in questo blog, si troveranno bene insieme. Anzi, li vedo già parlare tranquillamente fra loro...

mercoledì 27 febbraio 2008

Valentina Scimone

Ieri ho subito un interrogatorio di terzo grado. No, non da un qualche giudice per supposti reati di rilevanza penale da me commessi. Chi mi interrogava era invece una giovane e bella ragazza di cui vedete il nome nel titolo di questo post e l'argomento era 'sport ed handicap' visto che il vostro gufo saggio ricopre la carica di delegato provinciale del C.I.P., Comitato Italiano Paralimpico, ossia il C.O.N.I. dei diversamente abili.
Abbiamo parlato per quasi un'ora con tanto di registratore davanti e, devo dire, se tutti gli interrogatori fossero così, sarebbero una gran bella cosa.
Penso che ne verrà fuori un bell'articolo sul primo numero di una nuova rivista che uscirà a marzo e che si chiamerà 'Babilonia swing'.
Valentina ha un sito personale ed un blog. Se clicccate sul titolo del post, arrivate sul suo sito. L'indirizzo del blog è invece http://profumodilavanda.blogspot.com
Se poi avete voglia di dibattere sul tema dell'intervista, non avete da fare altro che dirlo ed il vostro gufo sarà ben lieto di darvi notizie, suggerimenti ed idee sull'argomento.

martedì 26 febbraio 2008

La mail di Pia

Oggi lascio la parola alla mia amica Pia che mi ha mandato la mail qui sotto. Colgo l'occasione per ribadire che il blog del gufo saggio è aperto ai contibuti di tutti e mi nascondo dietro le quinte lasciando tutto il palcoscenico a Pia.
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Ciao Enrico,
ho apprezzato la poesia "arrapata": come è vero, ma anche
per noi femminucce, quando proviamo a baciare un uomo sulla bocca
(aspettandoci un bollente "french kiss") e lui ci porge, fraternamente
la guancia. Anzi, quasiquasi ti scrivo 2 versi...

l'ho architettato da
tanto,
un fresco pensiero,
un poco porcello...
o forse soltanto un
progetto
ristretto;
volevo sfiorarti la bocca
con fare innocente,
ma un
poco caliente;
toccare le labbra color dell'addio
e attendere lieve
che
un poco si aprisse all'abbraccio
del bacio e spingesse
appena più oltre
le voglie...
Ma appena la soglia
avresti varcato,
io subito avrei
ricambiato
- con molto piacere -
E invece tu timido
(o un po'
spaventato?),
ti sei ripiegato sul collo
e mi hai ripagato,
porgendomi,
al lato del capo,
la guancia, neppure del tutto rasata.

(delusa
arrapata)

come vedi... mal comune mezzo gaudio!

lunedì 25 febbraio 2008

Odore di primavera

Ancorchè sia ancora febbraio, ossia inverno pieno, si inizia a sentire nell'aria odore di primavera. Lo senti nelle belle giornate della scorsa settimana, nel clima tiepido e nei giorni che si sono decisamente allungati. Lo sentono anche gli uccellini che al mattino, sugli alberi, iniziano a gorgheggiare i loro primi canti d'amore.
A meno che non vi sia un ultimo e sempre possibile colpo di coda dell'inverno, ecco che si annuncia Signora Primavera con le sue calde braccia ed il suo sorriso di giovane donna.
Lasciatei essere forse un po' banale, ma è vero che è il momento più bello dell'anno e permettetemi una citazione da una canzone di Fabrizio De Andrè:

Primavera non bussa, lei entra sicura
Come il fumo lei penetra in ogni fessura
Ha le labbra di carne, i capelli di grano
Che paura che voglia che ti prenda per mano,
Che paura che voglia che ti porti lontano.

sabato 23 febbraio 2008

Spam poetico - Che bello che piove

Eccomi a voi, miei ventiquattro lettori e mezzo, con l'ennesimo spam poetico. Anche questa volta è uno spam sexy, ma, chissà, potrebbe essere l'ultimo della serie, dipende dal gradimento con il quale verrà accolto da voi.
Perciò vi auguro buona lettura sperando di ricevere qualche commento su questi erotic poems, qualche incoraggiamento o consiglio a lasciar perdere il tutto.
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Che bello che piove

Che bello che piove
E tira anche vento
Ed alla tv
Non c’è un programma
Che si possa vedere.

Non resta che starsene
A guardarsi negli occhi
Ed in silenzio sfiorarsi
Le mani e i capelli
In intimità di nuovo raggiunta
E infine trovata
Nella comodità d’un divano.

Ma già io, porcello,
Pregusto il momento
In cui ti porterò
A giacere sul letto
E nuda e vibrante
Donerai il tuo corpo
Gemendo d’affetto
E piacere assoluto.

Ahimè ho sbagliato:
Ingrugnita mi guardi
E un poco delusa
Ma con cipiglio ben fiero
Mi sveli che hai
Un gran mal di testa
E che sono quelli
I giorni sbagliati.

Così soddisferò
La mia libido montante
Rinchiudendomi in bagno
Per almeno mezz’ora:
Il tempo che occorre
Per consumare veloce
Un atto di autoerotismo
Assai miserello
Ma che poi darà
A me e al mio corpo
Un poco di pace
E un accennato ristoro.

giovedì 21 febbraio 2008

Ginnastica artistica



Quella che vedete in questa composizione di foto che simulano il movimento plastico del salto in una gara di ginnastica artistica è la mia diciannovenne cuginetta Michela.
E' una brava ginnasta, Michela, e, nella sua specialità, le travi assimetriche, è anche campionessa regionale.
Qui è impegnata in un 'volteggio' di cui, da profano quale sono io, non conosco nè il nome tecnico, nè la difficoltà.
Però, ad occhio, non mi pare una cosa semplicissima volteggiare nel modo mostrato dalla foto.
E quindi, un bravo a lei, ed un bravo anche al fotografo che ha saputo rendere al meglio la leggerezza e l'apparente facilità con le quali Michela esegue questo esercizio.

mercoledì 20 febbraio 2008

Chiccata n. 4

Perchè il pomodoro è sempre distratto?
Perchè altrimenti sarebbe concentrato!

martedì 19 febbraio 2008

I Nomadi - Ti lascio una parola (Goodbye)

Sono rimasto veramente stupefatto quando ho saputo che mia cuginetta (neppure 25 anni) è una fan accanita dei Nomadi, gruppo ormai storico fondato dal mitico e compianto Augusto Daolio.
Ancor di più mi ha sorpreso il fatto che lei e il suo ragazzo andassero in pellegrinaggio non ho capito bene se sulla tomba o nel paese d'origine di Augusto. Sinceramente non pensavo che canzoni della mia, ahimè, lontana gioventù, potessero ancora entusiasmare i giovani d'oggi.
Oggi però non vi propongo canzoni vecchie. Vi propongo invece un video con Goodbye, canzone recente dei Nomadi: Cliccate sul titolo del post e buona visione.

domenica 17 febbraio 2008

Nucci

Non è uno spam poetico, questo. Contravvenendo a quanto dichiarato nel post precedente, vi propongo questa poesia dedicata alla memoria di Nucci Novi, scritta di getto questa sera.
Non aggiungo altri commenti.
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Nucci dedicata alla memoria di Nucci Novi 15/2/2008

Tante cose abbiamo fatto insieme
Che neppur le ricordo e la mia memoria
Si attarda a ricordare tutta una vita
Che insieme abbiamo trascorso
A studiare progetti di vela e di mare
Per compiere e suscitare
Nuove emozioni sincere e profonde.

Nucci, sei parte della mia vita
Come il vento che spira sul mare,
Come quell’alba che da un tempo remoto
Illumina il cielo ed i flutti ad est.

Di te resterà nel mio cuore il ricordo
Della tua potente voglia di vita,
Del tuo affetto che tu m’hai donato
Senza pretese, come amore sincero
Che nulla vuole ma che tutto dà.

Ed anche se oggi il mio animo è triste
Per questo abbandono che tanto fa male
Sono ben certo che nei miei domani
Ti ritroverò come amica presente.

Sarai il vento che soffia furente
E che con rabbia funesta e selvaggia
Piega ogni vela che solca il mare.
Sarai il mare che quieto e silente
Mormora a tutti parole di pace.

Mai lascerai chi ti ha tanto amato
E nelle brezze che s’alzan sul mare
Quando il giorno si tuffa nel buio
O nelle aurore che colorano di rosso
I flutti ed il mondo in un nuovo mattino
Io troverò presenza ben vera
Di te e della tua umana pietà.

Silenzio

Oggi e domani il gufo saggio osserva un po' di silenzio in memoria e per rispetto dell'amica Nucci Novi della quale proprio domani saranno celebrate le esequie.
Scusate, miei cari ventiquattro lettori e mezzo, ma oggi proprio non me la sento di ridere e scherzare e magari scrivere qualche altra chiccata. Riprenderò a postare dopo aver reso l'estremo omaggio alla mia amica Nucci.

sabato 16 febbraio 2008

Nucci Novi

Ahimè, un altro lutto ha colpito il vostro gufo saggio. Ieri pomeriggio, dopo lunga malattia, è mancata Nucci Novi, figura di spicco nel mondo velistico internazionale e conosciutissima fra le associazioni genovesi che si occupano di handicap.
Da più di venticinque anni eravamo amici e, devo dire, spesso mi ha concretamente aiutato sia nella ricerca di un lavoro, sia a livello sportivo soprattutto, ma non soltanto, per l'attività velica che ormai pratico da molti anni.
Nucci mi mancherà. Mi mancherà il suo modo diretto e grintoso di affrontare i problemi per risolverli una volta per tutte.
Un velo di tristezza avvolge il vostro gufo, che è come se gli fosse mancata una carissima amica o una parente stretta. Rimangono i ricordi, ma credetemi: oggi mi sento un po' più solo.

venerdì 15 febbraio 2008

Spam poetico - Arrapata

Proseguendo sul vesante erotico inaugurato dalla poesia intitolata 'Sadomaso' oggi propongo ai miei ventiquattro lettori e mezzo questo nuovo spam poetico dal titolo decisamente arrapante.
Ogni altro commento è inutile se non per augurarvi una buona lettura sperando di donarvi un attimo di serenità e per precisare ancora una volta che ogni commento e contributo è estremamente ben accetto.
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Arrapata

Arrapata ti vedo
Con quegli occhi ed il corpo
Che mi fanno volare
Oltre i confini del mondo
Ad immaginare universi perversi
Dove regna il piacere
Allo stato più puro.

Arrapata, dicevo,
Che pretendi da me
Che ti prenda e ti sbatta
Al di là di ogni ora
Dalla notte più oscura
Finchè il giorno sia chiaro
E muoia nel buio
Di una prossima sera.

Ma forse troppe cose
Tu vuoi da me
Che, pur stimolato,
Dopo ore di fuoco
A malapena rispondo
Con un principio modesto
Di accennata erezione.

Niente da fare:
Arrapata tu resti
Ed il tuo desiderio
Così forte e gigante
Insoddisfatto resterà
Solo cullato in maniera assai lieve
Dal mio dolce russare
Nel ristoro di un sonno
Che per tutta la notte
Infine mi avrà.

giovedì 14 febbraio 2008

S. Valentino


In attesa del prossimo spam poetico, che non tarderà ad essere postato, vi posto invece un augurio di buon S. Valentino. L'augurio va agli innamorati, ma anche a chi non è più o non è ancora innamorato.
So bene che questa festa è nata con bieche finalità consumistiche che con l'amore e l'affetto non han niente a che vedere: siamo in una società di consumi e sarebbe ben strano se non fosse così.
Tuttavia, al di là di ogni traviamento commerciale, fa piacere festeggiare l'amore fra gli esseri umani.
Perciò il gufo saggio porge i suoi migliori auguri a tutte le sue amiche vicine e lontane regalando loro virtualmente questa rosa che vedete a sinistra e dedicando loro il post che state leggendo sul suo blog.

mercoledì 13 febbraio 2008

Chiccata N. 3

Sapete perchè l'arancia non va mai a comprare la frutta?
Perchè manda-Rino!
Si prega di ridere a crepapelle.

lunedì 11 febbraio 2008

Il settimo sigillo

Anche se ha più di cinquanta anni, 'Il settimo sigillo' di cui vedete qui a destra una delle prime scene, diretto da Ingmar Bergman, rimane per me un capolavoro. Lo rivedo sempre volentieri nonostante il tema decisamente poco leggero.
Bergman riesce a dare alle scene, in bianco e nero, una carica espressiva ed emotiva che mi prende e mi coinvolge sempre. Anche ieri sera, davanti allo schermo del pc, la storia del guerriero che gioca a scacchi con la morte mi ha avvinto fino in fondo.
E poi il film affronta le eterne domande esistenziali dell'uomo che penso un po' tutti noi ci siamo posti almeno da giovani e che comunque ci riguardano a prescindere dall'età.
Se avete un po' di tempo e avete voglia di pensare, cosa rara di questi tempi, guardatevi 'Il settimo sigillo'. In fondo dura solo un'ora e mezza. E non è tempo perso, garantisce il Gufo Saggio.

sabato 9 febbraio 2008

Spam poetico - Sadomaso

Scommetto che i miei ventiquattro lettori e mezzo rimarranno sorpresi quando leggeranno questa poesia. Infatti non più cose romantiche o sentimentali, ma sesso, e di quello brutale.
Ovviamente c'è anche molta ironia, ma be'... Buona lettura e sappiate che i vostri commenti sono sempre molto graditi.
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Sadomaso

Tu vuoi che io batta
Il tuo dolce culetto
Finquando diventi
Rosso e scarlatto
E lacrime strane
Dai tuoi occhi discendano
A dimostrazione
Del piacere sessuale
Che tal punizione
Invero ti dà.

E certo anche io
Sarei eccitato
A pensarti ben nuda
Sulle mie ginocchia
Che aspetti da me
Quel tormento agognato
Che il tuo corpo richiede
Per passare in un attimo
Dall’inferno più nero
Al settimo cielo.

Ma la mia cattiveria
Sarà molto sottile
Impedendoti alfine
Di raggiunger l’orgasmo.
A quelle richieste
Di farti del male
Negherò infatti
Ogni consenso:
Non sculaccioni avrai,
Né colpi di frusta,
Ma indifferenza perversa
Per arrecarti soltanto
Insoddisfazione e gran pena.

venerdì 8 febbraio 2008

Addolorato

Impossibilitato a partecipare di persona alle esequie di Roberto, il Gufo Saggio partecipa con questo post al dolore della famiglia e di tutti gli amici.
Domani si riprenderà la vita di tutti i giorni, i post si susseguiranno uno dopo l'altro. Oggi è però giornata di silenzio e riflessioni.
Che la terra ti sia lieve, amico Roberto, e che tu possa infine ritrovare quella pace che da qualche anno la malattia ti aveva tolto.

mercoledì 6 febbraio 2008

Tristezza

Stamane volevo postare sul blog una 'chiccata', una battutaccia di quelle all'inglese, una freddura che più fredde non ce n'è.
Poi però una mail dell'amico Ste mi ha raggelato e intristito. Con pochissime, essenziali parole, Ste mi annunciava con dolore l'avvenuta morte di Roberto, nostro amico dall'infanzia e da tempo molto malato.
In questi casi le parole non servono e sono fastidiose. In questi casi serve il silenzio addolorato di chi ha conosciuto Roberto e gli è stato amico.
Sappiate solo che il vostro Gufo Saggio, mentre porge le sue più sincere condoglianze alla sorella Rosanna, a Marcello e a tutta la famiglia di Roberto, oggi è triste e non ha per niente voglia di scherzare.

martedì 5 febbraio 2008

2032 contatti

Questo è un post di ringraziamento. Infatti il numero che leggete nel titolo altro non è che il numero a questo momento del contatore dei contatti del blog.
Per scaramanzia, o forse per megalomania, quando avevo installato il programma conta presenze, l'avevo resettato sul numero 1000, per darmi appunto un po' di importanza perchè pensavo che quel contatore avrebbe girato molto lentamente
E invece no. In meno di due mesi il blog è stato contattato più di mille volte ed è un lusinghiero risultato che sinceramente non mi aspettavo.
Grazie quindi a voi, miei ventiquattro lettori e mezzo, che sopportate i miei sproloqui, grazie a tutti coloro che hanno lasciato un commento contribuendo a far crescere questo blog. Con la speranza di creare degli spam narrativi e poetici di vostro gradimento, ancora un grazie dal vostro Gufo Saggio

lunedì 4 febbraio 2008

Spam narrativo - Il racconto di Ste

Quest'oggi vi propongo, o miei ventiquattro lettori e mezzo, una cosa non mia, non del gufo saggio. Infatti il raccontino che leggerete in questo post è dell'amico Ste, ormai presenza giornaliera di questo blog.
A me è piaciuto soprattutto per i riferimenti alle poesie di Caproni che di Genova era innamorato. Ma non solo: si avverte, in ciò che scrive Ste, un senso di estraniazione e di stanchezza e malinconia che potremmo definire esistenziale. Ma basta con le ciance: la parola a Ste.
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in ascensore in paradiso. Questa veramente non l’ho mai capita. Vanno bene il salmastro e l’acido di litania, ma l’ascensore proprio no, questo non mi è mai andato giù. sarà prenderlo due volte al giorno, da castelletto buttarsi giù in un pozzo umido e muffito, riemergere tra due gallerie nere sfreccianti di auto frettolose, ma no, questo non lo capisco

sarà vedere le cose con altri occhi, sarà chiedersi cosa pensa la persona al tuo fianco, stanca di sudore, occhi appannati dietro gli occhiali, ma i tetti lucidi di ardesia ricordano solo le lastre sempre bagnate che ricoprono il tuo poggiolo

sarà forse l’idea di scendere verso un’altra giornata inutile, viaggio interrotto verso il luogo di lavoro, non salita verso il paradiso ma discesa verso l’inferno

da due mesi discesa inutile fingendo un lavoro perso, giulia non chiamarmi che durante il lavoro è meglio di no, tanto cosa mai avrai da dirmi…

giulia aspettami, giulia lo stipendio è il solito, giulia questo sabato non lavoro, giulia per le ferie quest’anno possiamo decidere, giulia…

litania si, questa sembra la mia vita, rosario di giorni che precipitano nella città vecchia, arenaria ed ardesia che sigilleranno la mia tomba, sassaiole sulla mia testa scoscesa…

genova tutta cantiere, (lucri e palanche persi per sempre), strade che non conosciamo per non incontrarti per caso, bar dove tirare alla lunga un bicchiere di birra, angoli ottusi per geometria e per missione, aria non più di lavatoio ma sicuramente di latrina, conto in banca che ancora per poco può fingere un salario…

sicuramente genova di luci ladre, in questo mi ritrovo, vedendo altri sfavillare senza le mie incertezze, altri camminare con un posto dove andare…

sicuramente la spianata, il muraglione, la strada la in fondo, acciottolato bersaglio per i miei larghi occhi, baratro dove inclina la rondine, la rima…

stefano e. porta

domenica 3 febbraio 2008

Spam poetico - Basta

L'amico Ste, che, bontà sua, mi legge sempre e spesso lascia commenti ai miei post, a volte mi rimprovera un sentimentalismo un po' troppo accentuato e mi invita ad essere un po' più puntuto nelle mie poesie.
Recependo le sue amichevoli critiche, ho scritto questo commponimento che spero vi piaccia e che si allontana un poco dalle poesie degli ultimi tempi. Buona lettura
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Basta

Basta con questa melassa
Di frasi dolci, di zucchero e miele,
Di amori sublimati in un fiore appassito,
Di stelle che mute stanno a guardare
E piangono il destino del genere umano.

Basta col cuore
Che tanto agogna sua rima perfetta
Con le parole amore e dolore.
Fuggano via lontano da me
Malinconia che tenue t’addolcisce la vita
E grigia tristezza che ti dà oppressione.

Sia scherno assai crudo
Mio amico e compagno
Di quel che resta di questa mia vita
E venga il riso con satanico aspetto
A distruggere ogni alato pensiero.
E poi anche il vino con il suo re Bacco
Mi dia arma potente ed infallibile e forte
Atta a sconfiggere ogni grigiore.

Frenesia mi prenda
Di vivere il momento che fugge e che va,
Di non sospirare per i mali del mondo
Ma beffardo succhiare il nettare divino
Che ha la vita in ogni suo istante.
Ed anche la morte che inesorabile arriva
Accoglierò con frizzi e lazzi molesti
Perché non si creda troppo importante
A mieter le vite senza alcuna pietà.

sabato 2 febbraio 2008

Il nuoto

Ho un rapporto di odio-amore con il nuoto. Da una parte mi piace, mi piace l'esercizio fisico che permette di scaricare le tensioni che giornalmente accumuliamo e che ti scioglie e ti rilassa i muscoli. E' bello anche l'elemento acquatico. Nell'acqua, infatti, mi muovo meglio che non normalmente e vengono meno tutte le distonie che usualmente ho.
E' però un po' noioso in piscina fare le vasche su e giù senza nessuno scopo apparente se non quello di consumare energia. Il senso di disagio aumenta allorquando viene sparata a tutto volume musica techno per le donnone che fanno acqua gym illudendosi di dimagrire... In quei momenti vorrei proprio essere lontano dalla vasca. Poi riprendo i miei esercizi cercando di ignorare quel frastuono e pensando invece all'utilità di praticare questo sport.
Va be', ragazzi: il nuoto è comunque uno sport talmente completo che, se avete un po' di tempo a disposizione, vi consiglio caldamente una sana nuotata come quella di quaranta vasche che ho fatto io ieri mattina, che ancor oggi ho le gambe stanche