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lunedì 22 aprile 2019

Spam poetico: Cazzo fiero

CAZZO FIERO

Tu vuoi proprio un cazzo fiero
Italiano oppur straniero
Che diventi in un istante
Duro, grosso ed appagante.

Con quel cazzo, lancia in resta,
Perderai persin la testa
E l'orgasmo che verrà
Fino in fondo ti scuoterà.

Perché il cazzo, quando è fiero,
È ingordo per davvero:
Non avere meraviglia
Se nulla dà e tutto piglia.

sabato 20 aprile 2019

Liti coniugali

La storiella pasquale la devo all'amico Roberto.
Buona Pasqua a tutti voi.

La Gina va a trovare la Gigia:
-Ciao Gigia, ti vedo bene, ma dov'è tuo marito? -
-Eh, abbiamo litigato!  Adesso è in giardino!  -
-In giardino?  Non l'ho visto! -
-Se scavi bene lo trovi! -

lunedì 25 marzo 2019

Nomi

A una mia amica questa storiella è piaciuta molto.  Buona vita a tuttti.

Un indiano d'America entra nell'ufficio anagrafe della sua città e, rivolto all'impiegato,  dice:
-Voglio cambiare il nome perché il mio è troppo lungo, ugh! -
-E come si chiama? - chiede l'impiegato
-Treno Che Sbuffando E Fischiando Entra In Una Buia Galleria Dopo Avere Attraversato Tutta La Prateria Nell'Aria Tersa Della Primavera. -
-Effettivamente è troppo lungo. E come si vorrebbe chiamare?-
-Tuu Tuu! -

sabato 23 marzo 2019

Spam poetico: Agguanta il mio cuore


E finalmente arriva una poesia del vostro gufo.  Spero vi piacerà.
Buon weekend. 

Agguanta il mio cuore
                                                                 
Agguanta il mio cuore e tienilo stretto,   
Non tormentarlo, non fargli male.
Fa' che lui senta in modo sincero
Che è tornata la primavera. 

Fagli carezze e dolci moine.
Donagli amore in gran quantità. 
Fa' che per certo provi davvero
Ciò che si intende per felicità. 

Ed il dolore sia tosto scacciato
Bieco tiranno perverso e cattivo,\
Come in un sogno di pace sovrana
Risplenda il sole e la sua verità

domenica 24 febbraio 2019

Spam poetico: Pietre rossastre


Pietre  rossastre                                                                


Di pietre rossastre,  non tonde né lisce,
è disseminata questa mia  vita,
pietre rossastre `che si nutrono solo
di ciò che produce il dolore più nero.

Pietre rossastre, con angoli acuti,
che feriscono e tagliano senza misericordia,
che mi hanno lasciato pur stanco ed afflitto
desideroso solo di un sonno infinito.

O giovane donna che in una notte d’inverno,
sospesa mi leggi in un tempo immoto,
apri il tuo cuore all’amore per me,
avvolgimi tutto con la tua calda pietà.

Stringimi al seno e mai mi lasciare,
che fra le tue braccia io rinasca bambino.
E fa’ che un miracolo accada davvero:
che io possa piangere d’amore per  te.

lunedì 4 febbraio 2019

Nelle mie notti - Sergio Endrigo

Sapendo quanto io sia impallato di Sergio Endrigo l'amico Roberto C. mi ha segnalato questo brano del cantautore triestino che sinceramente non conoscevo. Secondo me si tratta di un piccolo gioiello poco conosciuto.
Buona visione e soprattutto buon ascolto.